Condizioni sentieri venerdì 24 marzo 2017

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Venerdì 24 marzo 2017 (foto del 18 e 19 febbraio) Testo sotto le foto

 

 

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Buongiorno a tutti, il rifugio sarà aperto questo fine settimana sabato 24 e domenica 26  marzo.

La neve tanto attesa, purtroppo, non è arrivata. Alla quota del rifugio, 2000 metri SLM ne è giunta una spruzzata, mentre le temperature di questa settimana sono state decisamente alte, ragion per cui si è sciolta parecchia neve.

La strada carrozzabile della Val Biandino è pulita fino al rifugio Tavecchia, 1500 metri di quota, da qui inizia la neve, poca, e non portante. Da qui in avanti sono utili le ciaspole oppure le ghette sopra gli scarponi, se dovessero abbassarsi le temperature potrebbero essere utili anche i ramponi.

Accesso consigliato, per chi proviene da Introbio, il sentiero 40 che parte dal paese, segue la strada carrozzabile e giunto al rifugio Tavecchia piega a destra attraversando il ponticello, da qui diventa una traccia di neve battuta fino al rifugio.

Dal lato bergamasco consigliamo il sentiero 104 che parte dal paese di Valtorta, il primo tratto è completamente pulito, poi dai 1700 metri in su si trova un po’ di neve nelle zone in ombra, e qualche breve tratto innevato prima del rifugio. Consigliate le ciaspole oppure le ghette per l’ ultimo tratto.

E’ possibile anche l’ accesso dai piani di Bobbio, da qui poca neve limitata ad alcuni tratti fino al Passo del Toro, poi un tratto a quota costante che sarà innevato e non portante, per cui utili le ciaspole e consigliati i ramponi in caso di gelo.In questo tratto, date le temperature alte, è meglio tenere le linee di cresta per non tagliare i pendii, facendo naturalmente attenzione.

Il Pizzo dei Tre signori è in buone condizioni sul suo lato sud, la via del caminetto, richiede picozza ramponi e un’ esperienza base sulla progressione con gli stessi.
Lo scorso fine settimana è stata raggiunta con soddisfazione la vetta da numerose persone.

In questa stagione è possibile che ci sia molta differenza circa lo spessore del manto nevoso e della sua consistenza tra i versanti esposti a sud e quelli esposti a nord. E’ normale che un versante sud si presenti pulito e una volta scollinato a nord ci sia parecchia neve, per cui bisogna tenerne conto per i tempi di percorrenza e l’ atrezzatura. La neve, specialmente a sud, è trasformata, per cui nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio è dura, e sulle pendenze richiede i ramponi. Nelle ore centrali della giornata, dove viene riscaldata dal sole può diventare cedevole, e non sostenere così il peso della persona, in questo caso sono utili le ghette e magari le ciaspole.

Amos

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I ramponi o mezzi ramponi (attrezzi con 6 punte, più pratici, più leggeri e meno pericolosi dei ramponi classici a 12 punte) sono molto utili per chi è solito andare in montagna d’inverno, in particolare per chi ha poca esperienza e soprattutto al di sopra dei 1200 – 1500 metri di quota e sui sentieri (solitamente non sono necessari sulle strade o mulattiere). Sarebbe utile portarli sempre in zaino per l’intera stagione invernale, specialmente nei periodi di freddo intenso (anche per muoversi sulla neve dura) e quando il freddo arriva dopo un periodo di piogge abbondanti (rischio ghiaccio nei tratti a nord). Ovviamente i ramponi a 6 punte non sono sufficienti per terreni particolarmente ripidi e coperti di ghiaccio vivo o per salire cime alte su terreno ripido (cosiddette vie normali). Sulla neve fresca (nevicate recenti, neve non trasformata) sono utili le ciaspole, non i ramponi!

 

Queste informazioni, che vengono aggiornate circa una volta alla settimana, non costituiscono un bollettino meteo, infatti le condizioni della neve in quota possono cambiare in poche ore a causa del vento, nevicate, ecc.