Il rifugio GrassiSiamo consapevoli del fatto di vivere e lavorare in un ambiente unico, bellissimo e molto fragile. Per questo proviamo a rispettarlo, e a far pesare il meno possibile la nostra presenza sulla montagna: le popolazioni delle Alpi prima di noi hanno vissuto per 4000 anni in armonia col loro ambiente, modoficandolo senza distruggerlo.
Da questa considerazione nascono le nostre scelte di utilizzare i prodotti locali, le erbe dei prati e i formaggi di malga, verdure di stagione, farine biologiche per fare il pane e i dolci, carne locale, salumi e insaccati di montagna e prodotti in allevamenti non intensivi. In breve: cerchiamo di valorizzare il nostro ambiente (l’alta montagna, ma anche le valli e i paesi intorno) per quello che può offrire, senza imitare modelli “cittadini” che avrebbero un impatto distruttivo sul fragile ecosistema alpino.
Da noi potrà capitarvi di aspettare dieci minuti in più il vostro piatto, ma non di mangiare minestrone in scatola e crostate industriali del mulino bianco!

FORNITORI

Abbiamo molti fornitori che sono anche produttori, ovvero contadini e allevatori: in particolare la carne, il vino, i formaggi, le mele, le patate, le cipolle e le zucche, il riso, il miele, le tisane di erbe vengono acquistati direttamente dai produttori. Il macellaio Ivano Pigazzi  (Pasturo) da cui comperiamo la carne ha un piccolo allevamento e per il resto acquista da allevamenti locali. Anche i formaggi, molti dei quali di alpeggio, vengono acquistati direttamente dai produttori. Acquistiamo le farine direttamente dal mulino (mulino Scotti di Delebio, e mulino Marino di Cossano Belbo), in particolare le farine del mulino Marino sono biologiche e coltivate in Piemonte. Il riso proviene dall’Azienda agricola Baschirotto (VR). Il vino dall’azienda agricola biologica Piazza. Anche le mele, che usiamo per i dolci e per fare la marmellata per la prima colazione sono biologiche e arrivano da Scurelle (TN). Loro coltivano la terra in Italia e senza pesticidi, noi coltiviamo un piccolo sogno di un mondo un po’ migliore…

Per alcuni prodotti ci è impossibile acquiatare dai contadini, e dunque ci serviamo di grossisti. Cerchiamo però di acquistare prodotti biologici (farro, piselli secchi, lenticchie e ceci secchi) e, nel caso della cioccolata e frutta secca, ci appoggiamo al Commercio Equo (CTM altromercato).

 

DETERSIVI.
A lungo ci siamo chiesti quale sia l’impatto dei detersivi sull’ambiente e sulle acque. Abbiamo riflettuto sul fatto che ad alta quota i batteri che metabolizzano (decompongono) le molecole dei detersivi sono meno attivi, a causa del freddo (qui l’inverno dura 7 mesi) e della carenza di ossigeno.
Perciò abbiamo scelto di utilizzare detersivi a basso impatto, prodotti con molecole vegetali (saponi naturali, non ricavati per sintesi chimica da derivati del petrolio), che si decompongono più rapidamente e senza residui, e soprattutto senza conseguenze nocive per mammiferi, insetti e pesci.
Questi saponi costano un po’ di più (non molto, circa il 30%), sono meno aggressivi (questo significa due cose: che i piatti vanno lasciati in ammollo qualche minuto, ma anche che le meni del lavapiatti si rovinano meno!), e LAVANO BENE QUANTO GLI ALTRI! Inoltre, non lasciando residui nocivi nelle acque di scarico, allo stesso modo NON LASCIANO RESIDUI NOCIVI SULLE STOVIGLIE sulle quali poi si mangia!
Non si trovano facilmente in commercio, perciò li acquistiamo di solito tramite il gas ‘La sporta’ di Lecco.