Buongiorno a tutti, l’ accesso al rifugio Grassi è fortemente consigliato mediante il sentiero 40, cioè si parcheggia a Introbio, si risale la strada carrabile a transito limitato fino al rifugio Tavecchia, da lì a destra sul ponticello e per traccia fino al Rifugio Grassi. Tempo totale circa 3 ore e mezza (circa due ore da Introbio alla Bocca di Biandino, su strada carrabile innevata nel tratto finale, e circa un’ora e mezza da Biandino al Rifugio Grassi, su traccia portante e ben marcata, segnalata con pali di legno nel tratto finale, fuori dal bosco e fino al rifugio).

Da Biandino salendo al Rifugio Grassi la traccia è ottima e portante, ma si trova neve dura in qualche tratto e con (poco) ghiaccio pertanto è opportuno salire con i mezzi ramponi.

Nella parte bassa, sulla strada, c’ è neve ghiacciata e qualche piccola lastra gelata, da Biandino in su si trova una traccia evidente di neve dura. Secondo me sono più utili i ramponcini delle ciaspole.

Il manto nevoso è ancora cospicuo, già a Biandino c’è un metro di neve molto assestata, in quota meglio usare prudenza perché il rischio valanghe è ancora di grado due tendente a tre. La traccia che sale è ragionevolmente sicura, qualsiasi altro sentiero richiede capacità di valutazione. Non consigliamo i sentieri che arrivano da Bobbio, Valtorta, Foppabona e Valbona a meno che si tratti di persone esperte in grado di valutare la stabilità dei versanti e i rischi legati a meteo, nebbia, orientamento su terreno innevato.

Buone gite a tutti!!

Ricordiamo che non è più possibile salire con l’ auto sulla strada della Val biandino, nemmeno al primo ponte.

Lascio, qui sotto, alcune foto delle condizioni di innevamento nei vari periodi dell’inverno, per facilitare la comprensione delle “condizioni della neve” anche a chi è meno pratico di montagna invernale. In basso, sotto le foto, una breve spiegazione sull’argomento “Ramponi e mezzi ramponi / ramponcini”.

Buone gite a tutti, buon inverno di neve e vento e cieli limpidi!

27 gennaio 2021, ispezione di Amos e Anna durante chiusura Covid, neve molto abbondante (circa 250 cm)
13.12.2020, emozionante arrivo alla Grassi con gli sci, dopo quasi due mesi di chiusura Covid
Grassi, 13.12.2020, doppo due settimane di nevicate abbondanti
La prima neve imbianca i tavoli, settembre 2020
prima neve sui sorbi poco sotto l’Alpe Cobbio, settembre 2020
La neve lascia il posto ai crochi, maggio 2020
Il versante nord, poco sotto la bocchetta di Camisolo, quota 2000 m slm, maggio 2020

2000 metri, versante sud, maggio 2020

Stambecchi di fronte alla Colonia Pio X
il rifugio in data 16.12.2019 , condizioni simili si riscontrano
dopo le nevicate di inizio marzo

I ramponcini, o mezzi ramponi, o ramponi a 6 punte, sono attrezzi di peso modesto e grandissima utilità per chi percorre sentieri di montagna in inverno o nelle mezze stagioni, quando fa freddo e di notte gela. Sarebbe utile tenerli sempre nello zaino. Si utilizzano: (1) su sentieri con neve dura oppure gelata ma pendenza non eccessiva, (2) su sentieri di bassa quota dove il ghiaccio potrebbe essere coperto dalle foglie in giornate / periodi molto freddi, (3) su terreno ripido indurito dal gelo. Non sostituiscono i ramponi veri e propri, che hanno 10 o 12 punte e vengono utilizzati per l’alpinismo, ovvero escursioni in alta quota e dove la pendenza è elevata.

Queste informazioni, che vengono aggiornate circa una volta alla settimana, non costituiscono un bollettino meteo, infatti le condizioni della neve in quota possono cambiare in poche ore a causa del vento, nevicate, ecc.