CERCHIAMO VOLONTARI PER PERIODI BREVI (4 – 8 GG) DURANTE LA STAGIONE ESTIVA. OFFRIAMO VITTO E ALLOGGIO E POSSIBILITA’ DI FARE ESCURSIONI DURANTE LA SETTIMANA IN CAMBIO DI UN AIUTO DI BASE (pulizie, lavaggio piatti, servizio ai tavoli) NEL FINE SETTIMANA.

Salendo al rifugio dalla Val Biandino e poi per il sentiero 40 troviamo un po’ di neve dopo i 1800 metri, bastano gli scarponi.

Per chi volesse salire dal sentiero 34 della Valbona tenga presente che la parte alta è ancora leggermente innevata, che il manto è cedevole ed il sentiero è poco frequentato.

Il sentiero 27 della foppabona è interamente sgombro da neve fino in cresta alla bocchetta di Foppabona, l’ ultimo tratto prima del rifugio presenta ancora un po’ di neve. il primo tratto del sentiero è stato tagliato più volte quando incrocia la strada forestale appena realizzata.

Per chi dovesse scegliere di arrivare dal Passo del Toro, quindi da Bobbio o da Ceresola, consideri che dopo il passo stesso ci sono brevi tratti innevati alternati a zone libere, e che la neve è cedevole.

Per chi salisse dal versante bergamasco consigliamo il sentiero 104 che parte dal paese di Valtorta, vicino alla chiesa. In questo caso il sentiero è completamente pulito, è molto facile, e anche molto bello. Percorre prima un bel bosco di alto fusto e poi risale lungo ampi valloni di pascolo.

La salita al Pizzo dei tre Signori si presenta in buone condizioni, primaverili, anche qui prestare attaenzione al fatto che i versanti sud sono spogli mentre a nord ci sono ancora tratti innevati importanti al di sopra dei 2300 metri. Consigliati i ramponi per l’ ultima impennata prima della vetta.

Auguriamo a tutti un buon fine settimana e speriamo in un meteo clemente.

Il sent. 27 della Foppabona, da Introbio, è ben accessibile per escursionisti con un po’ di esperienza e capacità di orientamento, si trova neve solo dopo la Bocchetta di Foppabona quando si cambia versante. Consigliamo di scaricare la relazione dal sito. Il sent. 34 della Valbona è nettamente più faticoso e innevato (nella parte alta), chi lo vuole affrontare deve avere discreta esperienza e capacità.

Tutte queste informazioni sono a titolo di osservazione personale, chi si muove in montagna d’ inverno deve essere in grado di valutare autonomamente le condizioni meteo e della neve.

Ricordiamo che non è più possibile salire con l’auto sulla strada della Val biandino, nemmeno al primo ponte.

Lascio, qui sotto, alcune foto delle condizioni di innevamento nei vari periodi dell’inverno, per facilitare la comprensione delle “condizioni della neve” anche a chi è meno pratico di montagna invernale. In basso, sotto le foto, una breve spiegazione sull’argomento “Ramponi e mezzi ramponi / ramponcini”.

Buone gite a tutti!

27 gennaio 2021, neve molto abbondante (circa 250 cm)
13.12.2020, emozionante arrivo alla Grassi con gli sci, l’inverno è appena iniziato ma la neve è già abbondante
Grassi, 13.12.2020, doppo due settimane di nevicate abbondanti
La prima neve imbianca i tavoli, settembre 2020
La neve lascia il posto ai crochi, maggio 2020
Il versante nord, poco sotto la bocchetta di Camisolo, quota 2000 m slm, maggio 2020: la neve è ancora abbondante e la camminata risulta agevole solo sulla traccia battuta

stessa data ma situazione molto diversa sul versante sud, sempre 2000 m, maggio 2020

Stambecchi di fronte alla Colonia Pio X
il rifugio in data 16.12.2019 , neve abbondante.

I ramponcini, o mezzi ramponi, o ramponi a 6 punte, sono attrezzi di peso modesto e grandissima utilità per chi percorre sentieri di montagna in inverno o nelle mezze stagioni, quando fa freddo e di notte gela. Sarebbe utile tenerli sempre nello zaino. Si utilizzano: (1) su sentieri con neve dura oppure gelata ma pendenza non eccessiva, (2) su sentieri di bassa quota dove il ghiaccio potrebbe essere coperto dalle foglie in giornate / periodi molto freddi, (3) su terreno ripido indurito dal gelo. Non sostituiscono i ramponi veri e propri, che hanno 10 o 12 punte e vengono utilizzati per l’alpinismo, ovvero escursioni in alta quota e dove la pendenza è elevata.

Queste informazioni, che vengono aggiornate circa una volta alla settimana, non costituiscono un bollettino meteo, infatti le condizioni della neve in quota possono cambiare in poche ore a causa del vento, nevicate, ecc.