Nella galleria qui sopra, alcune foto della situazione neve come si presenta anche adesso.

3 dicembre 2021

Buonasera a tutti, per l’ Accesso al rifugio Grassi dal versante lecchese consigliamo il sentiero 40. Si parte dal paese di Introbio, si segue la strada cementata che porta al rifugio Tavecchia in cica 2,15 ore di cammino e da qui si prende a destra sul ponticello accanto alla cappelletta seguendo la traccia fino al rifugio. Sulla strada, a causa del ripetuto calpestio, troviamo tratti ghiacciati dai 1000 metri in su, mentre dalla Bocca di Biandino fino al rifugio c’ è una traccia su neve dura e portante, utili i ramponcini per i suddetti tratti ghiacciati, specie in discesa. Necessari scarponi e abbigliamento pesante.

Salendo dal versante bergamasco, dal sentiero 104 che parte dal PAESE di Valtorta (non da fraz, Ceresola, ovvero dal piazzale degli impianti), troviamo neve dai 1300 metri in su. La quantità aumenta progressivamente fino alla quota del rifugio. L’ accesso è possibile solo a persone che siano in grado di muoversi in condizioni invernali, possibilmente munite di ciaspole, e che riescano a valutare le condizioni di accumulo e stabilità della neve sui versanti.

Sconsigliamo l’ accesso al rifugio dai sentieri 34 della Valbona e 27 della Foppabona e dal Passo del Toro, perché poco battuti e col rischio di perdere l’ orientamento nella parte alta, oltre a presentare delle difficoltà tecniche e tratti esposti e potenzialmente pericolosi, come nel caso del Passo del Toro.

Tutte queste informazioni sono a titolo di osservazione personale, chi si muove in montagna d’ inverno deve essere in grado di valutare autonomamente le condi zioni meteo e della neve.

Buon fine settimana a tutti.

Ricordiamo che non è più possibile salire con l’auto sulla strada della Val biandino, nemmeno al primo ponte, ma è possibile richiedere un permesso giornaliero gratuito al Comune di Introbio (info@comune.introbio.lc.it), compilando apposito modulo da richiedere al comune di Introbio e allegando la scansione della carta d’identità.

Lascio, qui sotto, alcune foto delle condizioni di innevamento nei vari periodi dell’inverno, per facilitare la comprensione delle “condizioni della neve” anche a chi è meno pratico di montagna invernale. In basso, sotto le foto, una breve spiegazione sull’argomento “Ramponi e mezzi ramponi / ramponcini”.

Buone gite a tutti, buon inverno di neve e vento e cieli limpidi!

27 gennaio 2021, ispezione di Amos e Anna, neve molto abbondante (circa 250 cm)
13.12.2020, emozionante arrivo alla Grassi con gli sci, l’inverno è appena iniziato ma la neve è già abbondante
Grassi, 13.12.2020, doppo due settimane di nevicate abbondanti
La prima neve imbianca i tavoli, settembre 2020
La neve lascia il posto ai crochi, maggio 2020
Il versante nord, poco sotto la bocchetta di Camisolo, quota 2000 m slm, maggio 2020: la neve è ancora abbondante e la camminata risulta agevole solo sulla traccia battuta

stessa data ma situazione molto diversa sul versante sud, sempre 2000 m, maggio 2020

Stambecchi di fronte alla Colonia Pio X
il rifugio in data 16.12.2019 , neve abbondante.

I ramponcini, o mezzi ramponi, o ramponi a 6 punte, sono attrezzi di peso modesto e grandissima utilità per chi percorre sentieri di montagna in inverno o nelle mezze stagioni, quando fa freddo e di notte gela. Sarebbe utile tenerli sempre nello zaino. Si utilizzano: (1) su sentieri con neve dura oppure gelata ma pendenza non eccessiva, (2) su sentieri di bassa quota dove il ghiaccio potrebbe essere coperto dalle foglie in giornate / periodi molto freddi, (3) su terreno ripido indurito dal gelo. Non sostituiscono i ramponi veri e propri, che hanno 10 o 12 punte e vengono utilizzati per l’alpinismo, ovvero escursioni in alta quota e dove la pendenza è elevata.

Queste informazioni, che vengono aggiornate circa una volta alla settimana, non costituiscono un bollettino meteo, infatti le condizioni della neve in quota possono cambiare in poche ore a causa del vento, nevicate, ecc.