Domenica 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, abbiamo riaperto la Grassi dopo la chiusura Covid di novembre e dicembre. Ne siamo immensamente felici, un po’ perchè è il nostro lavoro, e un po’ perchè è un segnale di speranza, di fiducia e di normalità, sentimenti di cui tutti abbiamo molto bisogno in questo periodo.

Sabato 12.12 siamo saliti alla Grassi con gli sci. La neve comincia dal secondo ponte, sulla strada di Biandino, e da lì si possono usare le ciaspole o gli sci. A Biandino si trovano circa 60 – 70 cm di neve molto compatta. Da Biandino per salire alla Grassi invece consigliamo di utilizzare le ciaspole o gli sci , la traccia è buona, ben portante ma non ghiacciata, e sempre visibile. Alla Grassi ci sono circa 150 cm di neve ben assestata, la temperatura minima è circa -7 gradi (massima -1).

Sono sconsigliati tutti gli altri itinerari di salita (da Valtorta, dal Passo del Toro, e anche dalla Valbona e dalla Foppabona) che del resto non sono tracciati in quanto nessuno è ancora salito da lì. Per il Pizzo meglio attendere condizioni di neve più stabile.

Per chi segue questa sezione del nostro sito, ci siamo lasciati a inizio novembre, con condizioni dei sentieri ancora praticamente estive. Alcune piccole nevicate (8 – 10 cm per volta) a fine settembre / inizio ottobre, subito sciolte, avevano lasciato i sentieri in condizioni non molto diverse da quelle estive. Adesso è tutto cambiato: le prime, abbondantissime, nevicate dell’inverno hanno portato quasi 2 metri di neve a quota 2000 m. La Grassi adesso è raggiungibile con le ciaspole oppure, previa tracciatura da parte nostra (sempre e comunque dalla Val Biandino) e solo per persone esperte e abituate a far fatica, con scarponi + eventualmente ramponcini. Il nostro consiglio è di raggiungere la Grassi con le ciaspole dalla Val Biandino. Quanto prima provvederemo a sistemare dei pali di legno come ulteriore segnavia nella parte più alta, dalla cascata (quota 1750 circa) fino alla Bocchetta di Camisolo e poi al rifugio. Inserisco qualche foto del 12 / 13 dicembre, ma lascio anche delle foto più vecchie per dare un’idea anche ai meno esperti di quali siano le condizioni della neve nei diversi periodi dell’anno.

La cabinovia Barzio Bobbio sarà in funzione da gennaio, ma la traccia da Bobbio, con condizioni di innevamento abbondante, è consigliata solo a persone esperte in grado di valutare il rischio dei versanti e affrontare la fatica di battere la traccia. La stessa considerazione vale per la salita da Valtorta, dove la salita presenta meno incognite ma uguale fatica in quanto abitualmente non tracciata.

Buone gite a tutti, buon inverno di neve e vento e cieli limpidi!

13.12.2020, emozionante arrivo alla Grassi con gli sci, dopo quasi due mesi di chiusura Covid
Grassi, 13.12.2020, doppo due settimane di nevicate abbondanti
La prima neve imbianca i tavoli, settembre 2020
prima neve sui sorbi poco sotto l’Alpe Cobbio, settembre 2020
La neve lascia il posto ai crochi, maggio 2020
Il versante nord, poco sotto la bocchetta di Camisolo, quota 2000 m slm, maggio 2020


2000 metri, versante sud, maggio 2020

Stambecchi di fronte alla Colonia Pio X
il rifugio in data 16.12.2019 , condizioni simili si riscontrano
dopo le nevicate di inizio marzo

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I ramponcini, o mezzi ramponi, o ramponi a 6 punte, sono attrezzi di peso modesto e grandissima utilità per chi percorre sentieri di montagna in inverno o nelle mezze stagioni, quando fa freddo e di notte gela. Sarebbe utile tenerli sempre nello zaino. Si utilizzano: (1) su sentieri con neve dura e gelata ma pendenza non eccessiva, (2) su sentieri di bassa quota dove il ghiaccio potrebbe essere coperto dalle foglie in giornate / periodi molto freddi, (3) su terreno ripido indurito dal gelo. Non sostituiscono i ramponi veri e propri, che hanno 10 o 12 punte e vengono utilizzati per l’alpinismo, ovvero escursioni in alta quota e dove la pendenza è elevata.

Queste informazioni, che vengono aggiornate circa una volta alla settimana, non costituiscono un bollettino meteo, infatti le condizioni della neve in quota possono cambiare in poche ore a causa del vento, nevicate, ecc.