Il nostro rifugio è un vero rifugio, raggiungibile solo a piedi e rifornito perlopiù a spalla. Nonostante questo (o, forse, proprio per questo:) cerchiamo di proporre una cucina sana, che fa a meno di semilavorati e cibi in scatola, a favore di cibi freschi e, dove possibile, ingredienti prodotti nella nostra zona. Siamo convinti che i grandi cambiamenti avvengono cominciando dalle piccole abitudini: comperare prodotti italiani, acquistando se possibile direttamente dai produttori, è il nostro piccolo contributo al nostro paese, il nostro riconoscimento a chi produce in Italia, magari coltivando la terra col metodo biologico, e coltivando il sogno di un mondo migliore. In questo modo riduciamo anche in maniera consistente gli imballaggi (cosa che peraltro ci semplifica la gestione della spazzatura, che va trasportata a valle nello zaino), arrivando a produrre, in un fine settimana medio, circa mezzo sacco grande di rifiuti riciclabili, qualche bottiglia di vetro e pochissimo rifiuto indifferenziato. In pratica, una quantità di rifiuti da famiglia più che da rifugio!

 

Nonostante le difficoltà del rifornimento a spalla, cerchiamo di utilizzare ingredienti freschi e prodotti locali, come il burro e i formaggi di malga prodotti negli alpeggi di Biandino e del Camisolo. Utilizziamo carne locale, verdure fresche (spesso anche del nostro orto) ed erbe spontanee per fare grappe e liquori.

Le mele che usiamo per i dolci e la marmellata sono biologiche, e arrivano da Scurelle (Valsugana, TN). Le acquistiamo al momento della raccolta, poi le conserviamo nella ex miniera che funziona come una cella frigo, e mantiene le mele in condizioni ottimali per tutto l’inverno.IMG_5778

Anche le farine utilizzate per pane e dolci sono biologiche, prodotte in Piemonte (Mulino Marino, Burro (2)Cossano Belbo, CN).

Per i nostri piatti utilizziamo prevalentemente formaggi d’alpeggio, prodotti d’estate negli alpeggi di Camisolo, Foppabona, Biandino. Gli altri formaggi che acquistiamo sono comunque prodotti in Italia con latte fresco da allevatori italiani.

 

Anche i nostri salumi IMG-20140806-WA0000non sono di provenienza industriale, ma vengono lavorati con cura artigianale dal macellaio Paolo Ambrosini, a Nuova Olonio (Valtellina) oppure dal macellaio Ivano Pigazzi di Pasturo (Lc). Le bestie macellate provengono in prevalenza da piccoli allevamenti locali, e non da grosse stalle dove si alleva in maniera intensiva.

Siamo a conoscenza dei problemi derivanti dall’allevamento dei polli in batteria, perciò per i nostri dolci e per le frittate utilizziamo solo uova fresche da allevamento a terra oppure uova biologiche.

Solitamente facciamo noi il pane, con farine biologiche macinate a pietra e d’estate utilizziamo anche il lievito naturale (pasta madre).

Acquistiamo il riso direttamente da un’azienda agricola veronese (Baschirotto, Costabissara – VR), utilizziamo il riso semintegrale, qualità Vialone Nano, particolarmente adatto ai risotti e più saporito e ricco di vitamine e minerali rispetto al riso bianco convenzionale.

Il caffè che utilizziamo si chiama caffè Malatesta, è caffè messicano biologico proveniente dal comemrcio equo, e viene tostato a Lecco.

Tra le nostre birre è possibile trovare la birra alla spina Herba Monstrum, birra artigianale (pluripremiata) prodotta in un piccolo laboratorio di Lecco.

Il vino sfuso che serviamo in tavola arriva da due produttori: un piccolo viticoltore della Valtellina (piccole quantità), e una azienda agricola biologica ( Az. agr. Piazza, nella zona di Lisòn di Pramaggiore , Loncòn di Annone Veneto, VE) che ci rifornisce di Pinot Grigio e Pinot Nero, entrambi biologici.

Per colazione, insieme al pane fatto da noi, serviamo le nostre marmellate fatte in casa. In particolare non manca mai la marmellata di mele biologiche e cannella, con zucchero di canna grezzo.

Infine l’acqua: dal momento che la sorgente del rifugio è molto buona, d’estate apparecchiamo sempre le tavole con la caraffa d’acqua di sorgente, ottima e gratuita. Le analisi, effettuate ogni anno, sono disponibili in rifugio. D’inverno, quando gela la sorgente e utilizziamo l’acqua del serbatoio, non è ovviamente possibile bere l’acqua che esce dai rubinetti del rifugio!

Abbiamo la possibilità di preparare menù per vegetariani, è sufficiente avvertirci con un po’ di anticipo, meglio se al momento della prenotazione o, al limite, all’arrivo in rifugio.

 

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A pranzo offriamo una scellta tra tre / quattro primi e due secondi (uno di carne e uno di formaggio), oltre a dolci e taglieri, mentre la cena prevede un menù fisso, che cambia a seconda delle stagioni e dell grado di affollamento del rifugio. Il nostro piatto forte è d’inverno la pasta con radicchio rosso di Treviso e taleggio. D’estate non mancano canederli al burro e salvia, lasagne di verdure o pasta con taleggio e ortiche.  Alpeggio2016 (19) - Copia   Torte2016 (2) Torte2016 (1) Torte2016 (6) Tra i  dolci: strudel di mele fatto da noi (inclusa la pasta), torta di grano saraceno con mele e cioccolato, crostate di ricotta e mirtilli o di ricotta e cioccolato. Tra i dessert che serviamo per cena: cheescake ai frutti di bosco, tiramisù all’arancia oppure alle fragole, dessert di yogurt con mandorle tostate e miele.

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo nostro modo di lavorare vuole sostenere l’agricoltura italiana, i posti di lavoro in Italia e la preservare il nostro territorio da speculazioni edilizie e cemento selvaggio. Siamo convinti che, tra mangiare a 10 euro un menù di minestrone in scatola e formaggi a basso prezzo prodotti con latte in polvere o con cagliate di provenienza estera (purtroppo la legge consente anche questo…), e mangiare a 20 euro un menù con verdure fresche e formaggi di alpeggio, la seconda opzione sia sicuramente migliore! Del resto, le nostre porzioni son piuttosto abbondanti, in modo che chi vuole risparmiare possa saziarsi anche solo con un primo e un dolce… fatti bene, in casa e con cura!