Il nostro rifugio è un vero rifugio, raggiungibile solo a piedi e rifornito perlopiù a spalla. Nonostante questo (o, forse, proprio per questo:) cerchiamo di proporre una cucina sana, che fa a meno di semilavorati e cibi in scatola, a favore di cibi freschi e, dove possibile, ingredienti prodotti nella nostra zona. Siamo convinti che i grandi cambiamenti avvengono cominciando dalle piccole abitudini: comperare prodotti italiani, acquistando se possibile direttamente dai produttori, è il nostro piccolo contributo al nostro paese, il nostro riconoscimento a chi, nonostante le difficoltà, produce in Italia, magari coltivando la terra col metodo biologico, e coltivando il sogno di un mondo migliore.

Nonostante le difficoltà del rifornimento a spalla, cerchiamo di utilizzare ingredienti freschi e prodotti locali, come il burro e i formaggi di malga prodotti negli alpeggi di Biandino e del Camisolo. Utilizziamo carne locale, verdure del nostro orto ed erbe spontanee per fare grappe e liquori.

Le mele che usiamo per i dolci sono biologiche, e arrivano da Scurelle (Valsugana, TN). Le acquistiamo al momento della raccolta, poi le conserviamo nella ex miniera che funziona come una cella frigo, e mantiene le mele in condizioni ottimali per tutto l’inverno.

Anche le farine utilizzate per pane e dolci sono biologiche, prodotte in Piemonte (Mulino Marino, Cossano Belbo, CN).

Per i nostri piatti utilizziamo solo formaggi d’alpeggio, prodotti in Italia con latte fresco da allevatori italiani!

Anche i nostri salumi non sono di provenienza industriale, ma vengono lavorati con cura artigianale dal macellaio Paolo Ambrosini, a Nuova Olonio (Valtellina) oppure dal macellaio Ivano Pigazzi di Pasturo (Lc). Le bestie macellate provengono in prevalenza da piccoli allevamenti locali, e non da grosse stalle dove si alleva in maniera intensiva.

Siamo a conoscenza dei problemi derivanti dall’allevamento dei polli in batteria, perciò per i nostri dolci e per le frittate utilizziamo solo uova fresche da allevamento a terra oppure uova biologiche.
Spesso facciamo noi il pane, con farine biologiche macinate a pietra e spesso utilizziamo il lievito naturale (pasta madre).

Acquistiamo il riso direttamente da un’azienda agricola veronese (Baschirotto, Costabissara – VR), utilizziamo il riso semintegrale, qualità Vialone Nano, particolarmente adatto ai risotti e più saporito e ricco di vitamine e minerali rispetto al riso bianco convenzionale.

Il caffè che utilizziamo si chiama caffè Malatesta, è caffè messicano biologico proveniente dal comemrcio equo, e viene tostato a Lecco.

Tra le nostre birre è possibile trovare le bottiglie di birra Herba Monstrum, birra artigianale (pluripremiata) prodotta in un piccolo laboratorio di Lecco.

Il vino sfuso che serviamo in tavola arriva da due produttori: un piccolo viticoltore della Valtellina (piccole quantità), e una azienda agricola biologica ( Az. agr. Piazza, nella zona di Lisòn di Pramaggiore , Loncòn di Annone Veneto, VE) che ci rifornisce di Pinot Grigio e Pinot Nero.

Per colazione, insieme al pane fatto da noi, serviamo le nostre marmellate fatte in casa. In particolare non manca mai la marmellata di mele biologiche e cannella, con zucchero di canna grezzo.

Infine l’acqua: dal momento che la sorgente del rifugio è molto buona, noi apparecchiamo sempre le tavole con la caraffa d’acqua di sorgente, ottima e gratuita. Le analisi, effettuate ogni anno, sono disponibili in rifugio.

Abbiamo la possibilità di preparare menù per vegetariani e per celiaci, è sufficiente avvertirci con un po’ di anticipo, meglio se al momento della prenotazione o, al limite, all’arrivo in rifugio.

A pranzo offriamo una scellta tra tre / quattro primi e due secondi (uno di carne e uno di formaggio), oltre a dolci e taglieri, mentre la cena prevede un menù fisso, che cambia a seconda delle stagioni e dell grado di affollamento del rifugio :) Il nostro piatto forte è d’inverno la pasta con radicchio rosso di Treviso, panna e noci. D’estate non mancano canederli, lasagne di verdure o pasta con erbette e taleggio di capra. Dolci: strudel di mele, torta di grano saraceno con mele e cioccolato, crostate di ricotta e mirtilli o di ricotta e cioccolato.

 

Questo nostro modo di lavorare vuole sostenere l’agricoltura italiana, i posti di lavoro in Italia e la preservare il nostro territorio da speculazioni edilizie e cemento selvaggio. Siamo convinti che, tra mangiare a 10 euro un menù di minestrone in scatola e formaggi a basso prezzo prodotti con latte in polvere o con cagliate di provenienza estera (purtroppo la legge consente anche questo…), e mangiare a 20 euro un menù con verdure dell’orto e formaggi di alpeggio, la seconda opzione sia sicuramente migliore! Del resto, le nostre porzioni son piuttosto abbondanti, in modo che chi vuole risparmiare possa saziarsi anche solo con un primo e un dolce… fatti bene, in casa e con cura!